Europa-Africa Summit

Europa-Africa Summit

Europa-Africa Summit

Il 6° summit tra Unione Europea ed Unione Africana e la visione di Startup Africa Roadtrip

Il 17 e 18 febbraio si è svolto a Bruxelles il sesto vertice tra i capi di Stato dell’Unione Europea e quelli dell’Unione Africana: un’occasione per parlare di futuro, di visioni condivise e di sinergie tra i due continenti. Mai come quest’anno, citando il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, si è percepito uno spirito nuovo e lungimirante, una vera comunione di intenti che vede finalmente emergere l’Africa come partner chiave e protagonista in ottica futura.

summit eu africa

Noi volontari di Startup Africa Roadtrip siamo stati particolarmente toccati dalle parole di Ursula von der Leyen, in apertura del summit.

Nel discorso della Presidente della Commissione Europea sono stati toccati tanti punti che sentiamo anche un po’ nostri e che nel nostro piccolo, cerchiamo di mettere in luce, giorno dopo giorno, con le nostre attività. Ha parlato chiaramente di come “il più prezioso investimento possibile sia quello sulle persone” e ha raccontato di come a Dakar avesse incontrato “giovani imprenditori che non hanno bisogno di idee di business, perché ne hanno in abbondanza” e di come sia affascinante ascoltarli e proiettarsi insieme a loro verso progetti comuni in cui l’Europa può condividere il suo know-how e la sua tecnologia.

Non é forse questo anche il messaggio di Startup Africa Roadtrip?

Costruire ponti tra Europa e Africa, condividere le nostre competenze per sostenere i progetti dei giovani imprenditori africani, con l’obiettivo di lasciare un impatto duraturo in termini di formazione imprenditoriale e di capitale umano. 

Questo é quello che abbiamo fatto anche lo scorso novembre, durante la settimana di boot camp all’Innovation Village di Kampala. Ci siamo confrontati con i fondatori di 21 startup kenyane e ugandesi su pitching, storytelling, preparazione del business plan e marketing digitale, trasmettendo gli strumenti necessari ai giovani imprenditori locali per ottimizzare la loro idea di startup, renderla appetibile anche per il mercato europeo, attrarre investitori ed essere pronti per affermarsi sul mercato dei capitali. Competenze che, siamo sicuri, saranno capaci di trasmettere a loro volta alle future generazioni di startuppers. 

La Presidente Von der Leyen ha anche citato un proverbio africano che dice “se vuoi andare veloce, vai da solo, ma se vuoi andare lontano, viaggia insieme” per esprimere la visione di due continenti che devono avanzare mano nella mano per migliorare il mondo in cui viviamo ed il nostro futuro condiviso a lungo termine.

Un futuro che nel 2100 vedrà il continente africano avere una popolazione under 25 più alta, in milioni di persone, rispetto a quella degli altri continenti sommati.  Secondo i dati dello scenario centrale delle Nazioni Unite, gli 800 milioni di giovani africani attuali diventeranno circa un miliardo e mezzo, ovvero circa la metà del totale dei giovani del mondo a fine secolo. 

Un capitale umano impressionante con idee, passione, voglia di emergere, che vuole e può essere finalmente decisivo sulla scena internazionale: la Next Generation africana. 

E come avremmo potuto chiamare il programma di accelerazione e mentorship delle startup selezionate per il nostro bootcamp, se non proprio “Next Generation Africa 21-22”? 

La prossima tappa che attendiamo con entusiasmo ed impazienza sarà il roadshow italiano per le startup selezionate dalla giuria del boot camp 2021, tra l’8 e il 13 maggio 2022. Un roadshow che sarà un viaggio immersivo e di contaminazione con l’ecosistema italiano dell’innovazione.  

Foto credits: Summit Ue-Ua © Unione europea

Glossario ugandese per aspiranti volontari

Glossario ugandese per aspiranti volontari

Glossario ugandese per aspiranti volontari

Passare una decina di giorni in Uganda per il nostro boot camp permette anche di avventurarsi per le strade di Kampala e scoprire la città.

Kampala, con i suoi vivaci mercati, i suoi mille colori sgargianti, ma anche quartieri poverissimi come la bidonville di Namuwongo – che sorge letteralmente sopra i binari del treno – e tutti gli usi e costumi della gente che anima la capitale ugandese.

La curiosità del nostro gruppo è sempre stata il motore che ci ha spinto – dopo tante ore di incontri, riunioni e decisioni da prendere – a non fermarci e a conoscere il più possibile la città che i coloni inglesi rinominarono “la collina delle gazzelle” o degli impala per la precisione. 

Questo nome, tradotto in Luganda (vedremo tra alcune righe qualche spiegazione a questo proposito) diventa per l’appunto, Kampala! 

Nelle nostre passeggiate e durante il nostro soggiorno abbiamo collezionato un glossario, non esaustivo, di termini, espressioni, animali e tanto altro che il lettore potrà trovare qui di seguito.

Buona lettura e perdonate se qualche definizione presenterà alcune licenze poetiche!

ACACIA MALL

Memorizzate questo nome e non dimenticatelo mai più. L’Acacia Mall è il centro commerciale più noto di Kololo, il quartiere del Bushpig. Tutto a Kololo si misura a partire dall’Acacia Mall. Il sole non tramonta ad ovest, ma tramonta dietro l’Acacia Mall. Volete una SIM ugandese? Beh andate all’Acacia Mall. Dovete cambiare soldi? Insomma, avete capito. 

E se invece avete ancora dei dubbi…andate all’Acacia Mall!

BAHA’I

Religione monoteistica creata secondo i precetti di Bahá’u’lláh. Alla base dei suoi insegnamenti vige il concetto di unità. Unità della razza umana ed unità delle religioni, che discenderebbero tutte, benché attraverso messaggeri diversi, da un medesimo Dio universale. Insomma, senza addentrarsi ulteriormente nella teologia, consigliamo una visita al tempio Baha’i di Kampala, chiamando così a raccolta tutti i profeti disponibili, per essere sicuri di non sbagliare, al fine di assicurarsi un “boding” (l’arte di usare il boda) il più sicuro possibile!

BANTU, BUGANDA e mooolto altro

Se abbiamo capito bene, la popolazione ugandese è suddivisa in 4 gruppi etnici di cui quello predominante si chiama Bantu. Ogni gruppo etnico è poi suddiviso in tribù, per un totale di 56! Una delle tribù che storicamente ha avuto importante peso politico è quella dei Baganda, che occupava la regione che oggi comprende anche Kampala e che veniva chiamata Buganda. La tribù dei Baganda parla un dialetto che si chiama Luganda. Insomma, per sintetizzare, i Baganda di Buganda in Uganda parlano il Luganda. Quando lo avrete ripetuto trenta volte senza sbagliare, otterrete il visto per entrare nel Paese.

BODA BODA

Imprescindibile. Questa moto dalla accogliente sella, per due persone di norma, ma anche per polli, scale, sedie, oggetti di antiquariato di vario tipo, secchi di vernice per il cantiere e tutto ciò che vi viene in mente, ha un’altra caratteristica: pare essere indistruttibile. Si posizionerebbe, in una ipotetica scala di resistenza, a metà tra il Nokia 3310 e la Panda. I boda drivers, dopo lunga contrattazione sulle tariffe, si gettano a capofitto tra le strade sterrate di Kampala, evitando buche, tubature, veicoli in contromano (ammesso che un senso di circolazione ci sia) e via dicendo. Su richiesta, proveranno a formare un gruppo compatto per assicurarvi di arrivare alla meta tutti insieme al grido di “Tugende”, ovvero “andiamo!”. Prima di salire su un boda, potrebbe essere una buona idea fare una immersione religiosa in un tempio Baha’i. Vedasi la voce corrispondente per capire il perchè.

BUSHPIG

Il quartier generale di Startup Africa Roadtrip! E molto di più. Questo ostello è il vero punto di ritrovo della zona ed offre le migliori colazioni del quartiere. Basta non avere l’assurda pretesa di mangiare esattamente ciò che si era ordinato! Vedere la definizione successiva.

(LO STAFF DEL) BUSHPIG

next generation africa

Finalmente possiamo dirlo: lo staff di Startup Africa Roadtrip adora quello del Bushpig! L’atmosfera del quartiere generale è un gioioso mix di gentilezza, simpatia, grandi sorrisi e volontà di aiutare tutti, ma proprio tutti. Anche i personaggi più “vivaci” (almeno da orario aperitivo in poi) del nostro team! Ogni tanto però, come tutti gli artisti che si rispettino, i nostri amici del Bushpig ci stupiscono con variazioni sul tema rispetto alle nostre, a volte disordinate, richieste. E come biasimarli dopotutto, noi Mzungu abbiamo spesso bisogno di una mano….. Mzungu hai detto?

MARABOU

Enorme e rumorosissimo uccello che vi sveglierà ripetutamente la mattina molto presto. Come se il vostro compagno di stanza che russa come un trattore (ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale) non disturbi già abbastanza il vostro sonno. Questo incrocio tra una cicogna, un pellicano e probabilmente uno pterodattilo, viene soprannominato “the undertaker” non per la stazza da wrestler, ma per il piumaggio che ricorda la livrea di un becchino. Un meraviglioso segno di buon augurio insomma. Benvenuti!

uganda kampala

MATOOKE

Il matooke (o matoke) è il prodotto della lavorazione dei frutti del platano, simili a grandi banane verdi, che vengono lasciate bollire avvolte nelle foglie della suddetta pianta. Il risultato è simile ad un puré, un po’ più denso, che ha la caratteristica principale di poter accompagnare qualsiasi altra pietanza che possa venirvi in mente. Pollo e matooke, pesce e matooke, frutta e matooke…il matooke sta bene con tutto! E se mai doveste sentirvi un po’ appesantiti dalle generose porzioni locali, non c’è mica problema, hanno inventato il Waragi apposta! Anche qui, vedasi la voce corrispondente per scoprirne il motivo.

MZUNGU

“Hey Mzungu!” vi sentirete chiamare tra le strade di Kampala. E si, staranno chiamando voi! Letteralmente, la parola identifica qualcuno che si guarda intorno o che va in giro senza una chiara idea di quello che sta facendo. Il fatto che oggi identifichi noi uomini dalla pelle bianca fa capire quanto dobbiamo sembrare un po’ strani e con le idee parecchio confuse agli occhi dei locals!

ROLEX

Quando in Uganda sentirete parlare di Rolex, sappiatelo, non vi stanno indicando dove comprare il celebre orologio svizzero. Ma molto di meglio! Questo buonissimo rotolo con uova e vegetali vari avvolti nel chapati si fa sempre apprezzare da chi lo prova. Osservazione divertente: tutti coloro che conoscerete a Kampala sapranno indiscutibilmente indicarvi dove trovare il miglior Rolex della città! Ed incredibile ma vero, non sarà mai lo stesso posto. Questo ci porta ad una inevitabile conclusione: tutti i Rolex di Kampala sono buonissimi!

TERRA ROSSA

Kampala è veramente una tavolozza di colori. La vivacità delle stoffe variopinte, i colori della frutta e le carene scintillanti dei boda boda sono però attenuate da uno strato onnipresente di terra rossa che sembra ricoprire qualunque cosa si muova attorno a voi. Vi si attaccherà alle suole delle scarpe e sarà difficile farla andare via. Che è un po’ quello che succederà anche nelle vostre teste, con i ricordi di questo viaggio che vi accompagneranno per molto tempo!

WARAGI

O “war gin” come lo definivano i coloni inglesi, visto che lo bevevano prima di andare in battaglia. È il distillato nazionale ugandese! La sua composizione varia a seconda della regione e della disponibilità di manioca o banana. Non c’è molto altro da aggiungere, se non che il team Startup Africa Roadtrip appoggia la candidatura del Waragi come prossimo sponsor del bootcamp!

Niente ci può fermare!

Niente ci può fermare!

Niente ci può fermare!

“Dov’è che vai? E a fare cosa?!”

Effettivamente, le reazioni all’annuncio che Kampala ci stesse davvero aspettando, dopo anni di pandemia globale, sono state tutte abbastanza simili. E come meravigliarsi?!

next generation africa uganda

Anche tra noi, riunione dopo riunione, qualche dubbio iniziava timidamente a serpeggiare.

“Oh raga, ma sicuri che andiamo? C’è pure il coprifuoco!” 

Un progetto come Startup Africa Roadtrip, infatti, è un delicatissimo equilibrio di emozioni, personalità diverse e decisioni più o meno razionali da prendere, cercando di remare tutti nella stessa direzione, contro comprensibili timori di ogni sorta e senza mai perdere di vista l’obiettivo finale.

“Presidente, a questa squadra manca l’amalgama!”

“Ditemi dove gioca che lo compro subito!”

Disse l’allora presidente del Catania Calcio, Angelo Massimino, regalando agli annali una delle più clamorose incomprensioni della storia del pallone. Incomprensione che, ancora oggi, ci ricorda quanto lo spirito di gruppo sia decisivo e difficile da trovare in qualsiasi progetto, specie se così ambizioso come il nostro.

Fortunatamente, il collante tra tutti noi, con le nostre esperienze diverse, idee e paturnie, pare che sia l’entusiasmo! Mescolandone in ampie dosi alle nostre personalità si ottiene, infine, questo famigerato amalgama! E senza bisogno di comprarlo! 

Il team di volontari continua infatti a crescere anno dopo anno, con i veterani che consigliano e guidano, i nuovi arrivati che propongono, formando un meccanismo a volte disordinato, ma incredibilmente efficiente e compatto. Grazie al preziosissimo aiuto di sponsors e partners italiani e ugandesi, la nostra “call for ideas” prende un’ampiezza record, le applications continuano a piovere nella cartella mail condivisa, 50…100…300!! E adesso chi se le legge?? 

E così, mentre un team si occupa della comunicazione, altri volontari pianificano chiamate con i papabili candidati, in pause pranzo volanti o prima di andare al lavoro, con ancora il cappuccino davanti. Ogni ritaglio di tempo è prezioso! 

“Hai del dentifricio sulla guancia, fa attenzione! Ok, concentrati. Che domande dovevamo fargli pure?” 

Arriviamo alla prima shortlist, i nostri sponsor la riducono ancora un po’ – fermi tutti – È arrivato un nuovo progetto interessante!Ok rifacciamo un giro di voti, ma che sia l’ultimo! Ma siamo sicuri che lui non lo prendiamo? Eh non è pronto, ma continuiamo a seguirlo che magari lo invitiamo l’anno prossimo!

“Perché l’anno prossimo torniamo vero?!” dice qualcuno.  

Ed ecco che altro entusiasmo si aggiunge, la prospettiva di nuove avventure che cancella ogni stanchezza! 

next generation africa uganda

Ed insomma abbiamo i 21 finalisti! 

21 startup di ragazzi e ragazze, tutti giovani, tutti entusiasti di fare qualcosa per il loro Paese, questa Africa di cui tutti parlano tanto, ma che in pochi conoscono veramente.Ci sono idee per il turismo,per l’agricoltura, per l’healthcare, la mobilità sostenibile, l’economia circolare, la fashion, i diritti civili!

Esatto, 21, perché a ridurle a 20 proprio non ci siamo riusciti! 

E così, chiuso un capitolo, si avanza con il successivo! Non c’è un attimo da perdere, anzi siamo già in ritardo!

Ma alla fine, ci sono otto di noi che dicono che sì, a Kampala ci vanno.

Otto volontari ed un intrepido videomaker, quello che una mattina troviamo disteso per terra a

filmare le nuvole, mentre le persone gli girano intorno con la loro tazza di caffè e lo sguardo perplesso. Perfetto, è matto come noi, di sicuro le riprese saranno fantastiche!

E poi ovviamente ci sono gli altri, non meno importanti, che dall’Italia ci guidano, partecipano, organizzano, con in testa Andrea, i cui sogni ci hanno portati fino a qui!

All’Innovation Village di Kampala, un posto che i giovani imprenditori chiamano “casa”, come riporta con orgoglio il loro sito internet, ci sentiamo un po’ a casa anche noi. La sala c’è, schermo, microfoni, tutto è in ordine, con la vincitrice 2019 che ci accoglie con un gran sorriso, possiamo cominciare! I partecipanti sono arrivati tutti in anticipo!

L’ambasciatore italiano prende la parola, siamo tutti elettrizzati e felici di averlo con noi!

Parte una settimana intensissima, per noi e per loro, si parla di marketing digitale, di come organizzare un pitch, si costruiscono pile di spaghetti e marshmallow, si ascoltano discorsi di chi in Europa ed in Uganda ha già avviato la propria attività con successo.

Insomma, si segue il mantra di Startup Africa Roadtrip, quello che ci ha portato fino a qui: si lavora tutti insieme per creare un ambiente collaborativo, senza barriere, multiculturale, che generi un impatto locale e non solo. 

I ragazzi partono timidi, ma piano piano imparano a conoscerci, siamo praticamente coetanei dopo tutto e allora si sciolgono, ci raccontano le loro esperienze, cosa vuol dire essere una donna ed una imprenditrice in Uganda, che impatto sperano di lasciare, i loro dubbi ed i loro traguardi. 

C’è chi non aveva mai preso l’aereo e che ora è arrivato dal Kenya fino a Kampala, ci sono team misti con europei ed ugandesi che lavorano insieme e poi ci siamo noi, che ogni sera -al ritorno al nostro quartier generale e con qualche birretta celebrativa – ci confrontiamo su quello che potevamo fare meglio, sul programma del giorno dopo e sul demo day che si avvicina. 

Il demo day è nella residenza dell’ambasciatore, che ci farà un altro regalo più tardi, con un aperitivo dai sapori che ci riportano in Italia per un po’ e di cui sentivamo il bisogno! 

Siamo molto fieri, orgogliosi, nessuno lo dice, ma si capisce dai nostri sguardi. Il miglioramento delle presentazioni delle startup è stato impressionante. I quattro vincitori verranno in Italia, con un biglietto premio, per presentare i loro progetti all’ecosistema del nostro Paese.

Ma ognuno dei partecipanti torna a casa con qualcosa di importante, con un bagaglio di conoscenze e di concetti che potranno trasmettere a loro volta. 

È il momento dei saluti, sono finite anche le lasagne e dopotutto c’è il coprifuoco davvero.

Dobbiamo andare via. I saluti sono sempre difficili e ora dopo ora, i nostri smartphones sono inondati da foto, messaggi, ringraziamenti e richieste. 

Dobbiamo andare via. Dai ragazzi non siate tristi, che tanto l’anno prossimo torniamo, no?! 

 

Startup Africa Live – Innovators for challenging time

Startup Africa Live – Innovators for challenging time

Startup Africa Live – Innovators for challenging time

L’appuntamento di Milano Digital Week per conoscere l’Africa delle Startup e le risposte dell’ecosistema africano alle sfide emergenti

Startup Africa Live - Innovators for challenging time

Mercoledì 27 maggio, all’interno di Milano Digital Week Edizione Online, vi diamo appuntamento al nostro racconto e ritrovo “live” per dare voce agli innovatori che affrontano le sfide della salute, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione delle micro imprese nei Paesi dell’East Africa. Sarà un dialogo con i diversi attori impegnati nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione collaborativo: startupper, rappresentanti della scena venture capital, aziende, terzo settore e stakeholder istituzionali.

Una chiacchierata in diretta per presentare il progetto Startup Africa Roadtrip, promosso dall’associazione non-profit TechGarage – che dal 2017 organizza percorsi di scouting e training per giovani imprenditori e progetti d’impresa nei Paesi dell’East Africa – e per conoscere le 4 migliori Startup del tour di scouting realizzato nell’estate 2019 in Uganda. Nello specifico: HerHealth, Gorilla’s Conservation Coffee, Swipe2Pay e Zembo Motorcycle.

Tempi difficili come quelli che stiamo vivendo richiedono innovatori coraggiosi; e dalla collaborazione tra ecosistemi diversi possono nascere soluzioni originali e nuovi modelli di business. Nell’appuntamento del 27 maggio ci confronteremo su tutto questo, grazie ad un ricco programma che ospiterà inspiring speech, testimonianze, round talk e i pitch delle Startup protagoniste di Startup Africa Roadtrip 2019.

Startup Africa Live - Innovators for challenging time

 Il team di Startup Africa Roadtrip organizza dal 2017 percorsi di scouting e training per startup e progetti d’impresa nei Paesi dell’East Africa. All’edizione 2019 del tour hanno partecipato 121 startup provenienti da 10 paesi africani. 20 team imprenditoriali sono stati selezionati per essere affiancati da un team di  9 volontari nello sviluppo del proprio progetto imprenditoriale nel corso di una tech week organizzata presso la Makerere University di Kampala. Gli 11 migliori hanno presentato nel demo day finale, presso la residenza dell’Ambasciata Italiana. Da questa selezione sono emersi i quattro migliori team, che il 27 Maggio presentaranno le proprie startup e incontreranno “virtualmente” l’ecosistema Italiano. 

Startup Africa Roadtrip può contare sul sostegno di diversi importanti sponsor e partner: da stakeholder istituzionali, quali l’Ambasciata Italiana in Uganda e l’Assessorato alla Trasformazione Digitale del Comune di Milano, ad importanti player della scena tech come Cisco Italia, fino ad attori dell’ecosistema dell’innovazione come Primomiglio SGR, TCFCT Studio Associato, Galante e Associati, dpixel, Tefen & Partners, Gruppo Sella, WeTaxi.

“L’Ambasciata d’Italia a Kampala è orgogliosa di aver sostenuto il progetto “Startup Africa Roadtrip” sin dal suo varo nel 2017 e, con rinnovata convinzione, nell’estate 2019 – ha affermato Massimiliano Mazzanti, Ambasciatore d’Italia in Uganda – Siamo rimasti stupiti dalla creatività e vivacità dei giovani ugandesi che con le loro idee ci hanno rafforzato nella convinzione che l’investimento in innovazione e ricerca rappresenti la chiave per sostenere l’imprenditorialità giovanile e contribuire, così, allo sviluppo della società e dell’economia del Paese”.

Sono quattro le startup che si presenteranno all’interno dell’’evento:

Startup Africa Live - Innovators for challenging time

– HerHealth, che grazie a un dispositivo non invasivo di analisi delle urine intende favorire la diagnosi precoce e migliorare la salute delle donne che vivono in aree rurali; 

– Gorilla Conservation Coffee, startup sociale che produce e commercializza caffè equo e sostenibile contribuendo alla salvaguardia dell’habitat dei gorilla; 

– Zembo Motorcycle, la cui missione è rivoluzionare la mobilità su due ruote in Uganda, diffondendo moto elettriche da loro sviluppate; 

– Swipe2Pay, startup fintech che tramite una mobile app dedicata consente a PMI di accettare mobile money e carte come modalità di pagamento. 

Team imprenditoriali giovani e appassionati, che con le loro idee di business ambiscono a trovare soluzioni innovative e rispondere alle esigenze di un Paese come l’Uganda: giovane, in rapida crescita, ma con tante questioni aperte sui fronti del sociale, dell’occupazione e della sostenibilità. Team imprenditoriali che possono contare su una percentuale altissima di ragazze nei ruoli di responsabilità o alla guida stessa dell’impresa.

“Sono orgoglioso di questo progetto sviluppato da un bellissimo gruppo di volontari – ha dichiarato Gianluca Dettori, Presidente dell’Associazione Techgarage – siamo rimasti molto colpiti dalla qualità delle startup che hanno partecipato e dal livello dei finalisti al demo day. L’Africa è la nuova frontiera del mercato digitale e presenta incredibili opportunità di sinergia con l’Italia. Ci auguriamo di poter proseguire su questa strada e creare un solido ponte tra l’ecosistema startup Italiano e quello Africano.”

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Iscrivendosi all’evento si riceverà nei prossimi giorni il link per collegarsi all’evento:

https://bit.ly/StartupAfricaLive

Di seguito l’agenda completa:

18.30 – 18.40 – Welcome remarks – Francesco Rubino, Startup Africa Roadtrip Team

18.40 – 18.50 – Inspiring Speech Women in Tech. Unlocking the Potential – Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale del Comune di Milano

18.50 – 19.00 – Inspiring Speech Startups & VCs without borders – Gianluca Dettori, Associazione Techgarage

19.00 – 19.10 – Startup Africa Roadtrip: The African Face of Innovation – Team Startup Africa Roadtrip

19.10 – 19.40 – Presentazione 4 Startup ugandesi: HerHealth, Gorilla Conservation Coffee, Zembo, Swype 2 Pay (vincitrici dell’ultima edizione di Startup Africa Roadtrip)

19.40 – 19.50 – Pioneers. Why This is the Right Time to Build a Collaborative Ecosystem – Joseph Kaizzi, CEO Thinkvoid & Startup Africa Roadtrip Country Ambassador

19.50 – 20.10 – Panel Session: Building Networks to Boost Innovation – Francesca Oliva – AVSI, Cristina Toscano – Fondazione Cariplo, Paola Rossi – Cisco, Claudio Pasqualucci – Agenzia ICE. Moderatore: Martino Ghielmi – VadoinAfrica.20.10 – 20.15 – Closing – Francesco Rubino, Startup Africa Roadtrip Team

Meet our team: Movos

Meet our team: Movos

Meet our team: Movos
StartupAfricaRoadtrip is an innovation ecosystem “crowd” platform made by the fundamental contribution and effort of several volunteers. Today we want to tell about our fruitful collaboration with Movos team. Movos logo

What is Movos?

MOVOS is a pro-bono initiative that aims at empowering entrepreneurs to foster the prosperity of their business while contributing to social and environmental challenges. To achieve this objective, MOVOS engages entrepreneurs into a working path to discuss how social impactful actions can positively affect the growth of their business, meet customers’ needs, match investors’ expectations, and give social value to their business.

How did the collaboration with StartupAfricaRoadtrip arise?

During the first months of 2020, MOVOS partnered with Startup Africa Roadtrip to train 4 Ugandan startups to think about their social impact strategy, integrate it in their corporate identity, and present it to investors during their pitch. Our objective was to help these entrepreneurs clarify and reinforce their social mission to strengthen their startup proposition and attract investors, especially the most social impact driven. The startups that took part in the project are: Zembo, HerHealth, Gorilla Conservation Coffee and Swipe2Pay.

What kind of work have you realized with the 4 startups?

The work done with the startups consisted of two dedicated workshops. In the first call, the MOVOS team posed a set of questions to the entrepreneurs to better understand the social impact potentially generated by the startup, their communication towards stakeholders, elements of differentiation from competitors, potential threats and challenges to achieve the desired social impact, the link between the social impact and the business model, and their scalability strategy. The entrepreneurs showed great interest and commitment to social and environmental local challenges, revealing how it was intrinsically connected to their business model and was very important for their consumers and stakeholders. During the second call, the MOVOS team worked with entrepreneurs to define the social mission and social value of their respective startups, as well as identifying social performance indicators and measures. This work helped to clarify the main social and environmental impacts that these startups can generate in their communities. In addition, we also tied their activities to the United Nations Sustainable Development Goals that these startups contribute to, in order to help investors and stakeholders better understand their impacts. Sustainable Development Goals

What’s next?

We can’t wait to meet in Italy all the 4 Ugandan team for #StartupAfricaRoadshow! Through this project, we hope to connect and work with more entrepreneurs, in order to highlight their social impact to their stakeholders and implement impactful actions that also make business sense! www.movos.it

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